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Città di Bellinzona
Bellinzona Capitale del Canton Ticino
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Bellinzona, capitale del Canton Ticino, conta un po’ più di 18'000 abitanti ed una lunga, intrigante storia. Denominata “la Turrita” per via delle torri dei suoi castelli medioevali e delle mura che la cingono, riconosciuti nel 2000 dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, la Città che, nel tempo ha saputo preservare un carattere proprio combinato ad un’ ottima qualità di vita, si prepara ad affrontare un futuro ricco di sfide ma anche di nuove opportunità.

 

Guardando al proprio passato Bellinzona ha conosciuto due epoche particolarmente favorevoli: la prima che risale a quando, alla fine del 12 secolo, il borgo aveva rivestito un ruolo strategico all’interno del ducato di Milano: chiave d’accesso ai passi alpini e porta d’entrata ai territori dell’alta Lombardia e dei suoi centri urbani, il borgo con le sue fortezze fu oggetto di aspra contesa tra le famiglie dei Visconti e degli Sforza, duchi di Milano, e i cantoni Confederati, di cui, a partire dal 1500, divenne poi baliaggio fino all’atto di mediazione del 1803. Dopo secoli di sostanziale immobilità, nuovo straordinario impulso venne dalla realizzazione, alla fine dell’Ottocento, della linea ferroviaria che, attraverso il Gottardo, collegava finalmente il Ticino alla Svizzera interna. A Bellinzona venne costruita una stazione, la prima in Ticino, e qui trovarono poi sede le Officine che ancora oggi tanta parte occupano nel cuore dei Bellinzonesi. Con i treni, arrivarono uomini e donne e con essi idee e progetti. Da piccolo borgo, Bellinzona, designata capitale stabile del Cantone nel 1878, crebbe di dimensione, diventando città con oltre 10'000 abitanti all’inizio del ventesimo secolo, grazie peraltro anche alle fusioni con i nuclei di Daro, Ravecchia e Carasso.

 

A Bellinzona trovarono quindi sede aziende e strutture dell’amministrazione federale, in particolare PTT (ora La Posta e Swisscom) e comandi militari.

 

Da un passato e in parte un presente a vocazione prevalentemente amministrativo con una parte cospicua della popolazione attiva nel funzionariato pubblico, Bellinzona si appresta oggi a vivere una nuova stagione densa di sfide ma anche opportunità di crescita e nuovo sviluppo. Tra pochi anni, l’apertura della linea di base del Gottardo accorcerà notevolmente i tempi di viaggio e quindi le distanze tra il Nord ed il Sud delle Alpi. Nuovo sistema di approvvigionamento idrico, potenziamento sensibile del trasporto pubblico con la realizzazione del nodo intermodale dei trasporti, posa di una capillare rete di fibre ottiche, nuova fermata ferroviaria in centro (Piazza Indipendenza), costituiscono importanti interventi infrastrutturali già in fase di esecuzione e o di progettazione che nel corso dei prossimi anni renderanno questo territorio ancora più interessante dal punto di vista residenziale e lavorativo.

Altrettanto interessanti e forieri di nuovi sviluppi sono però anche la prospettata realizzazione di un polo di ricerca medico-scientifico (biopolo) con la costruzione della nuova sede dell’Istituto di ricerca in Biomedicina, dell’Istituto oncologica di ricerca e la costituzione di un Centro di Competenze nell’ambito della tecnologia ferroviaria presso l’attuale sede delle Officine FFS.

 

Con il progetto aggregativo in corso che, se coronato da successo, porterà alla nascita di un nuovo comune di 40-50mila abitanti entro il 2016, la nostra regione guarda con fiducia e determinazione al suo prossimo futuro.

 

 

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