Parco fluviale Saleggi-Boschetti

Sono iniziati il 14 aprile 2020 i lavori di sistemazione idraulica e rivitalizzazione del fiume Ticino nel comparto Torretta, quale esecuzione pilota e modello della futura realizzazione del Parco fluviale Saleggi-Boschetti a Bellinzona.

 

L'intera operazione, del costo di poco meno di 80 milioni di franchi (in massima parte sussidiati da Confederazione e Cantone) ha quali scopi la messa in sicurezza degli argini, la sua rivitalizzazione ambientale e una migliore fruizione di un comparto già oggi molto frequentato da famiglie, sportivi ed escursionisti.

Come nasce il progetto e cosa prevede

 

Il progetto di sistemazione idraulica e rivitalizzazione del Fiume Ticino è promosso dal Consorzio Correzione Fiume Ticino e la Città di Bellinzona, col sostegno del Dipartimento del territorio (DT) e dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).

Alla pubblicazione del progetto è seguita una distribuzione in tutti i fuochi di un opuscolo informativo per avvicinare progressivamente la popolazione al proprio fiume: una riqualifica che consentirà di creare un luogo di svago completamente immerso nella natura. Investimento previsto: 80 milioni CHF, finanziati in gran parte da Cantone e Confederazione..


Gli interventi di riqualifica-rinaturazione inizieranno dapprima nelle zone Boschetti (Sementina-Gudo) e Saleggi (Bellinzona), con ulteriori lavori alla foce del riale Progero (Gudo), e in seguito lungo l’arginatura alla Torretta (Bellinzona). Interventi importanti, questi, dettati da motivi di sicurezza (garantire la stabilità degli argini), di ri-naturazione (nuova vita al fiume con valorizzazione dell’ambiente acquatico/terrestre) e di riqualifica territoriale (creare una zona di svago): una tendenza sperimentata con successo in Ticino e a Zurigo, con le ri-naturazioni della foce del Cassarate e della golena della Limmat.

Sempre in ambito di valorizzazione ambientale, uno degli obiettivi dell’attuale politica svizzera in materia di protezione delle acque consiste nel preservare o riportare al loro stato naturale i corsi d’acqua e le rive lacustri. Il progetto bellinzonese si inserisce perfettamente in questa prospettiva: infatti, la riqualifica del Fiume Ticino e la creazione del Parco fluviale Saleggi-Boschetti oltre a tutelare la biodiversità ambientale permetteranno al Ticino di scorrere in maniera più armoniosa, scongiurando al contempo i pericoli legati ad eventuali piene.

L’intervento consentirà pure di valorizzare gli spazi circostanti, creando una migliore convivenza e interazione tra uomo e natura. In quest’ottica non mancheranno aree in cui sarà possibile passeggiare, praticare sport, rilassarsi e accedere alle acque, nel pieno rispetto dell’ambiente. Insomma, tra poco più di cinque anni la popolazione di Bellinzona potrà avvalersi di un Parco fluviale che confluirà in modo quasi spontaneo in un altro comparto prezioso, quello del Parco del Piano di Magadino.