Parco fluviale Saleggi-Boschetti

 

Nelle scorse settimane è stato pubblicato il progetto di sistemazione idraulica e rivitalizzazione del Fiume Ticino, promosso dal Consorzio Correzione Fiume Ticino e la Città di Bellinzona, col sostegno del Dipartimento del territorio (DT) e dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).
Alla pubblicazione è seguita la distribuzione in tutti i fuochi di un opuscolo informativo per avvicinare progressivamente la popolazione al proprio fiume, e questo grazie a un progetto che consentirà di creare un luogo di svago completamente immerso nella natura. Investimento previsto: 80 milioni CHF, finanziati in gran parte da Cantone e Confederazione.


Gli interventi di riqualifica-rinaturazione inizieranno l’anno prossimo: dapprima nelle zone Boschetti (Sementina-Gudo) e Saleggi (Bellinzona), con ulteriori lavori alla foce del riale Progero (Gudo), e in seguito lungo l’arginatura alla Torretta (Bellinzona). Interventi importanti, questi, dettati da motivi di sicurezza (garantire la stabilità degli argini), di ri-naturazione (nuova vita al fiume con valorizzazione dell’ambiente acquatico/terrestre) e di riqualifica territoriale (creare una zona di svago): una tendenza sperimentata con successo in Ticino e a Zurigo, con le ri-naturazioni della foce del Cassarate e della golena della Limmat.

Sempre in ambito di valorizzazione ambientale, uno degli obiettivi dell’attuale politica svizzera in materia di protezione delle acque consiste nel preservare o riportare al loro stato naturale i corsi d’acqua e le rive lacustri. Il progetto bellinzonese si inserisce perfettamente in questa prospettiva: infatti, la riqualifica del Fiume Ticino e la creazione del Parco fluviale Saleggi-Boschetti oltre a tutelare la biodiversità ambientale permetteranno al Ticino di scorrere in maniera più armoniosa, scongiurando al contempo i pericoli legati ad eventuali piene.

L’intervento consentirà pure di valorizzare gli spazi circostanti, creando una migliore convivenza e interazione tra uomo e natura. In quest’ottica non mancheranno aree in cui sarà possibile passeggiare, praticare sport, rilassarsi e accedere alle acque, nel pieno rispetto dell’ambiente. Insomma, tra poco più di cinque anni la popolazione di Bellinzona potrà avvalersi di un Parco fluviale che confluirà in modo quasi spontaneo in un altro comparto prezioso, quello del Parco del Piano di Magadino.