Una maggiore consapevolezza
La Città di Bellinzona, come molte altre realtà urbane in Svizzera, è chiamata a rispondere a una crescente “domanda” di verde di qualità da parte della popolazione e delle istituzioni, come pure a promuovere una cultura responsabile del verde in tutto il territorio comunale. Questa tematica, di pari passo con il concetto di “città spugna”, è da tempo richiamata in numerose strategie e linee guida sia a livello federale che cantonale quali strumenti e campi di lavoro per garantire lo sviluppo centripeto di qualità, la protezione delle risorse idriche, il risparmio energetico e l’adattamento delle città ai cambiamenti climatici. La promozione del verde a Bellinzona passa innanzitutto da una maggiore consapevolezza – politica, istituzionale e sociale – che il verde e la cura della sua qualità sono aspetti caratterizzanti della Città, non solo in termini estetici ma anche educativi, paesaggistici, economici, di vivibilità, inclusività e biodiversità.
Dodici linee-guida
La Strategia per il verde urbano si articola in 12 linee-guida, riassunte di seguito. Anzitutto si tratta di riconoscere il ruolo del verde urbano (parchi, giardini, aree ricreative, sportive, giardini privati) per la qualità, il benessere e la salute degli abitanti della Città di Bellinzona e il suo essenziale contributo per il raffreddamento degli spazi urbani e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il verde urbano va poi affrontato quale tema trasversale che interessa non solo il servizio di competenza ma anche altri settori e servizi dell’Amministrazione della Città. In questo senso, occorre consolidare la raccolta dati per il censimento e l’allestimento del catasto del verde urbano pubblico e privato su tutto il comparto cittadino: i dati raccolti costituiscono la base su cui definire degli obiettivi di sviluppo misurabili.
Si tratta inoltre di considerare e meglio tutelare nella pianificazione locale e nel Regolamento edilizio la definizione, il ruolo e l’importanza del verde quale trama per uno sviluppo centripeto di qualità. Si stabilisce poi la necessità di dotarsi di strumenti operativi specifici (Regolamento del verde, Ordinanza, Direttiva comunale) finalizzati a meglio disciplinare la progettazione, la gestione e le procedure edilizie in relazione alla conservazione e valorizzazione del verde urbano. Un altro punto sancisce il maggiore coinvolgimento dei proprietari privati mediante misure motivazionali, di informazione, incentivi e consulenza, e con la promozione di accordi e collaborazioni tra il pubblico e il privato per migliorare la qualità e la gestione degli spazi verdi privati di interesse pubblico. Collaborazioni (e sperimentazioni) vanno promosse anche con i principali istituti di ricerca e altri potenziali partner per avviare progetti di ricerca e di analisi del patrimonio verde urbano in relazione ai principi di adattamento delle specie arboree ai cambiamenti climatici, isole di calore in città, lotta alle neofite, città-spugna.
È inoltre importante definire e mettere in pratica le misure d’attuazione sul territorio, secondo un concetto di priorità, e mettere in rete le singole misure (già eseguite, in corso e previste) all’interno della maglia paesaggistica comunale, coerentemente con le schede del PAC. Ha un ruolo incisivo pure la comunicazione e la diffusione di informazioni utili sul ruolo e sul valore del verde nello sviluppo futuro verso la cittadinanza, i tecnici e il personale dell’Amministrazione. Secondo la Strategia del Municipio, infine, si tratta di prevedere nei piani finanziari i necessari crediti per l’attuazione della politica comunale a favore del verde urbano.
Misure concrete in più ambiti e livelli
Tramite un Gruppo di lavoro, composto da rappresentanti dei vari Servizi comunali, si cercherà di concretizzare la Strategia attraverso la messa in atto di una serie di misure pianificatorie, promozionali, di sensibilizzazione e operative, che interessano i vari servizi della Città, e che siano organizzate secondo una priorizzazione che consideri le risorse disponibili e le potenziali sinergie con altri progetti territoriali. L’insieme di queste misure è da intendere quale strumento attuativo delle politiche federali e cantonali in materia, oltre che del già citato PAC. L’orizzonte temporale di riferimento è appunto quello del PAC, che si prefigge di concretizzare le proprie strategie e i propri orientamenti di sviluppo territoriale entro il 2040.
IL MUNICIPIO