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Mercoledì 15 Aprile 2026

Consegnare gli scarti della palma senza limite di dimensione: progetto pilota al via a maggio

Coinvolgere e sostenere la popolazione nella lotta alle neofite invasive. È l’obiettivo che la Città porterà avanti nei prossimi mesi con un progetto pilota volto a contrastare la diffusione di queste specie con un’azione speciale dedicata alla palma di Fortune (Trachycarpus fortunei).

Ritiro degli scarti senza limite di dimensione

Attualmente negli Ecocentri della Città gli scarti vegetali (compresa la palma di Fortune) vengono ritirati solo a determinate condizioni. Il progetto pilota individuato dai Servizi urbani prevede il ritiro delle palme di Fortune in zone dedicate negli Ecocentri di Bellinzona, Sementina e Claro, senza alcun limite di dimensione. La durata iniziale prevista è di 8 mesi, maggio-dicembre 2026, ma potrà essere rivista dopo un’attenta analisi a fine anno.  

 

Le conseguenze delle neofite invasive

Con il termine “neofite invasive” si intendono tutte quelle specie introdotte in Europa accidentalmente o intenzionalmente dopo l’anno 1492, quando venne scoperta l’America. Si diffondono e riproducono in maniera incontrollata compromettendo gravemente la biodiversità, possono avere conseguenze sulla salute di persone e animali, e danneggiare manufatti. Tra le neofite più conosciute spicca proprio la palma di Fortune, nociva in quanto può influire negativamente sugli ecosistemi locali. In altre parole, una sua diffusione non controllata facilita l'erosione dei suoli causando problemi alla funzione protettiva dei boschi, con conseguenze che conosciamo bene, tra cui franamenti e inondazioni.

 

Cosa possono fare i detentori

Per contenere gli effetti della palma di Fortune esistono precise misure a cui è invitato ogni detentore: recidere le infiorescenze prima della produzione dei frutti (tra la metà maggio e fine di giugno); estirpare per tempo le giovani piantine dai luoghi indesiderati; compostare il materiale vegetale senza i frutti; gettare i frutti nei sacchi verdi ufficiali per i rifiuti solidi urbani. Misure, queste, a cui si aggiunge ora il nuovo progetto pilota.

 

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